Abbiamo dato i voti a 5 spot di Natale

9 Gennaio 2020 comunicazione video

Adesso che siamo tornati a lavoro e la palestra è tornata ad essere la promessa che mai manterremo, siamo pronti per valutare con la giusta dose di cinismo i video commercial che ci hanno bombardato in queste ultime festività natalizie.

Nicco

Nicco

Conosce tutti i modi (più uno) per usare i video nella comunicazione

Le feste sono finite, i chili in più sono rimasti. Soprattutto sono tornate le sveglie mattutine per portare a scuola i pargoli e le cascate di mail che ci attendono in ufficio.

Diciamolo, siamo molto meno propensi di due settimane fa a farci sommergere di buoni sentimenti. La magia è finita … e i brand lo sanno.

Da oggi si cambia registro, i video campagna saranno meno coccolosi e forse ne vedremo almeno uno senza la bambina protagonista che aiuta il vecchietto solitario.

Adesso che siamo tornati a lavoro e la palestra è tornata ad essere la promessa che mai manterremo, siamo pronti per valutare con la giusta dose di cinismo i video commercial che ci hanno bombardato in queste ultime festività natalizie.

Abbiamo pensato di dare le pagelle a 15 Video Produzioni che nel bene o nel male ci hanno colpito. Ce n’erano sicuramente di più, se volete lamentarvi, scrivete una letterina a Babbo Natale, tanto a Gennaio lui ha chiuso l’agenzia e sta prendendo un’insolazione sulle spiagge Cubane.

5 video produzioni di Natale

Per ora vi beccate i primi 5, e aspetterete la prossima settimana per scoprire le altre.

Santa Girl | Macy’s Holiday Commercial

Macy’s picchia duro su un tema molto di moda al momento come quello del gender equal e ci costruisce sopra una storia di Natale diversa. Il casting è d’eccezione con la piccola Brooklynn Prince, la stellina del gioiello The FLorida Project, che spadroneggia nei due minuti di video, diretta da Garth Davis già nominato agli oscar per Lion.

Fila tutto liscio fino al momento della Ricompensa, in cui la nostra piccola eroina realizza il suo sogno, qui iniziano le incertezze. La macchina/slitta è poco verosimile (troppe, troppe lucine), lo sguardo scambiato alla finestra con il bimbo saccente veramente mieloso e poi una domanda che mi perseguita fin dalla prima visione: ma quanto saranno costati ai genitori tutti quei pacchi regalati a ufo??

VOTO: 6,5

Bouygues Telecom – Father Christmas

‘For Once in My Life’ di Steve Wonder fa da colonna sonora a questa convincente prova di Bouygues Telecom, l’operatore telefonico francese che prova a bissare il successo del suo An Unforgettable Christmas del 2018. Ancora una volta è il livello di verosimiglianza con la realtà che fa svoltare il video, la domanda che ci dovremmo fare tutti dopo aver consegnato un video: “è credibile?”.
Sì, lo è il papà, francesissimo, che risponde al telefono in ogni dove, lo è la sua bimba che lo illude di credere alla sua piccola bugia.

Unica nota stonata: la sottolineatura finale del prodotto. Molti Brand provano da qualche anno a produrre video che non presentano mai il prodotto e che rimandano al brand solo per il logo finale. Qui Bouygues fa una scelta diversa e secondo me, ci perde.

VOTO: 7

FedEx – Gift Box

BBDO NewYork firma questa campagna per FedEx con un concetto molto vecchio ma sempre di moda: la fantasia dei bambini può mostrarci quello che i nostri occhi di adulti non riescono a vedere.

Per la piccola protagonista del video la scatola di FedEx è lo scrigno da riempire con la propria fantasia.

Dare valore alle scatole con cui si offrono i propri prodotti è un trend che abbiamo già visto quest’anno con French McDonald’s ad e con lo spot chicca di Amazon del 2017. Molto bello il copy che accompagna la campagna: FedEx delivers millions of packages around the world every day. But FedEx delivers more than just packages or pallets. We deliver imagination.

VOTO: 7,5

Boots – Gift Like You Get Them

In mezzo a tantissimi buoni sentimenti troviamo il primo commercial “commerciale” della nostra lista. Basta Babbi Natale, neve, bimbe buonissime e padri esemplari. Rispondiamo invece ad uno dei più atavici problemi del Natale: come fare i regali giusti alle persone che conosciamo?

Boots risponde con questo commercial super funny (e super British). Bello il copy, bravi gli attori e il casting, bella l’operazione di Marketing di Boots che usa questo video per lanciare le sue Bootique online, liste di regali ultra targettizzati che rispondono a specifiche domande degli utenti tipo: “Che regalo fare ad una persone che adora lavorare quasi quanto raccontare di farlo?”, oppure “Che regalo fare a quel teenager alla moda formalmente conosciuto con l’appellativo di tuo piccolo angioletto?”

VOTO: 8

Christmas is where we are | MYER

Eccoci al primo Bambina Dolcissima + Nonno Solo della nostra lista. Se state pensando “Diabete!”, vi sbagliate.

Myer costruisce una storia dolce e divertente, ma soprattutto credibile. Bello il viaggio di avvicinamento al campeggio con la fermata pipì. Il nonno è credibile e anche se il suo componimento finale risulta un tantinello eccessivo non si avverte quel senso di incredulità come nello spot di Macy’s.

La magia tiene e la storia arriva. Myer inoltre immagina questa bella prova come sostegno di una campagna marketing davvero gustosa. Il Myer Global Positioning Stocking esiste davvero ed è (era) in vendita per i bimbi australiani preoccupati che Santa non li trovasse, spersi come sono nelle immensità della loro terra madre.

Un mappamondo, un gps, un paio di calze con led colorati e puoi tracciare Santa in qualunque momento e inviargli la tua posizione. Mai più bambini australiani intenti a costruire enormi frecce luminose il 24 sera, ci pensa Myer.

Bello

VOTO: 8,5

I video commercial devono essere credibili

In conclusione di questa cavalcata di spot natalizi una convinzione ci resta attaccata addosso, anche le fiabe devono essere verosimili. C’è una domanda principe a cui tutti noi dovremmo rispondere dopo aver aggiunto la grafica finale al nostro video punto DEF: “è credibile?”.

I video commercial hanno molto meno tempo a disposizione, rispetto ad un film per esempio, per entrare in risonanza con il loro pubblico. 180 secondi al massimo, a volte molti meno.

Tutto all’interno del racconto deve essere coerente. Questo non vuol dire che non possiamo raccontare la storia di un dinosauro con il tutù rosa che fa colazione con Babbo Natale, ma se lo facciamo, tutto all’interno di quel mondo narrativo deve rispettare le premesse del video e soprattutto le sue promesse.

PS: stiamo preparando altre pagelle, di altri spot di Natale coccolosi.

Se hai visto qualcosa che ti ha colpito o ti ha fatto frignare davanti ad una tazza di cioccolato caldo, scrivi a nicco@ripresefirenze.it e segnalamelo.